Scintillanti giorni grigi
Strani giorni, questi.
Sembra improvvisamente di essere tornati indietro nel tempo…A giorni già vissuti, giorni grigi, giorni ormai consumati, sciolti nel ticchettio di un orologio.
E invece…questi giorni sono ancora qua, usciti chissà come dal cappello del mago, da uno strano gioco del destino per essere rivissuti, riempiti, compiuti.
Finalmente…la tanto sperata “seconda chance”?
Avri preferito che restassero dov’erano quei giorni, sbiaditi dallo scintillio di ricordi favolosi, in un file chiuso del mio sistema operativo.
E invece…eccoli di nuovo qua.
Diario di viaggio di giorni malinconici e solitari. Ore che passano ossidate da sguardi sfuggenti, nulla che ti appartenga, tutto pare doversi compiere senza avallo. Eppure quelle ore sono tue…Non puoi farci ninete, nè fermarle, nè farle andare avanti. La tua volontà non conta. Non c’è nessuno con te, nè parlole, nè calore. Il tuo sguardo non conta. Nessuno parla la tua lingua, neanche se tu parli la loro.
Strani giorni, che debbono compiersi per tornare ad essere parte di altri luccicanti ricordi.
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