CONTROLUCE
Stories of Extraordinary Ordinary

…you can almost taste it…

 

Stavo fissando la pagina Bianca prima che tu aprissi quella finestra sporca permettendo al sole di illuminare le parole che non trovi

Cercando di arrivare a qualcosa di distante, così vicino da poterlo guastare
Dai sfogo alle tue inibizioni
Senti la pioggia sulla tua pelle
Nessun altro può farlo per te
Solo tu puoi farlo
Nessun altro
Nessun altro può parlare con le tue labbra
o screditarti con cose che non hai detto
Vivi a braccia spalancate
Oggi è il giorno dove inizia il tuo libro
Il resto non è ancora scritto
 
Infrango le tradizioni, a volte i miei obiettivi sono oltre i limiti
siamo stati condizionati dal tentativo di non commettere errori, ma non posso vivere così

Stavo fissando la pagina Bianca prima che tu aprissi quella finestra sporca
permettendo al sole di illuminare le parole che non trovi  

UNWRITTEN, Natasha Bedingfield

One Response to “…you can almost taste it…”

  1. PS: ho molta nostalgia di una vita privata!
    E ora non so come affrontare questa cosa…


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